Presentazione Polo
Il Polo Formativo per i Beni e le attività culturali, promosso dall'Assessorato Istruzione della Regione Lazio, è stato presentato nel corso del convegno dal titolo "Il polo formativo per i beni e le attività culturali. La filiera dei beni culturali", organizzato a Roma presso la biblioteca Nazionale il 15 gennaio 2008.
Il Polo è dedicato alla filiera dei beni culturali del Lazio, regione che - quanto a ricchezza di patrimonio artistico, archeologico e ambientale - è una preziosa miniera di professionalità e di opportunità di formazione ancora, almeno in parte, da valorizzare.
I Poli formativi per l'istruzione e la formazione tecnica superiore sono stati promossi e finanziati con oltre 2.700.000 euro dall'Assessorato regionale all'Istruzione, che ne ha individuati tredici sulla base di una articolata concertazione con le parti sociali e con gli attori locali istituzionali. Si tratta di raggruppamenti di soggetti (istituzioni scolastiche di secondo grado, enti di formazione, centri di ricerca, università ed imprese) ai quali viene affidata, sulla base di una programmazione pluriennale e su obiettivi di eccellenza, la realizzazione di percorsi di istruzione e formazione tecnica superiore.
Il progetto del Polo dei Beni culturali, che è partito il 5 novembre 2007, vede coinvolta una rete di 25 partner selezionati, tutti caratterizzati da competenze interdisciplinari e intersettoriali di eccellenza, il cui capofila è il Formedil Regionale Lazio. Obiettivo principale del Polo appena costituito è offrire un contributo significativo per lo sviluppo di un sistema formativo in campo culturale che sia in grado - realizzando percorsi idonei ad istruire figure professionali specifiche non ancora presenti sul mercato seppur necessarie a questo comparto - di rispondere in maniera concreta alle richieste delle imprese e, allo stesso tempo, di incrementare efficacemente le azioni volte a facilitare l'ingresso nel mondo del lavoro.
A tale scopo sono stati messi a punto e in corso di svolgimento due percorsi formativi di istruzione e formazione tecnica superiore (IFTS) post diploma, che mirano a formare "Tecnici Superiori per il rilievo architettonico, la diagnosi del degrado strutturale e superficiale dei beni architettonici" e "Tecnici superiori per la realizzazione dei percorsi didattici museali".
I due corsi, interamente gratuiti, sono rivolti a occupati, inoccupati e disoccupati di entrambi i sessi, I requisiti necessari per accedervi sono stati l'età superiore ai 18 anni ed il diploma di scuola superiore o il superamento delle prove selettive di accertamento delle competenze. Entrambi i percorsi prevedono il riconoscimento di Crediti Formativi Universitari (CFU).
La costituzione del Polo ha coinvolto le istituzioni scolastiche superiori, le Università, i Centri di ricerca e le imprese, al fine di realizzare i percorsi di formazione mirati alle figure professionali alte, che oggi mancano con l'obiettivo di rispondere nel modo più idoneo ai fabbisogni formativi espressi dalle imprese, arrivando a coprire l'intero arco delle competenze, a partire da quelle di base, fino ad arrivare all'alta formazione. Il Polo si propone di formare esperti in grado di valorizzare e conservare i beni architettonici dei quali la nostra Regione è ricca e di mettere a punto percorsi didattici museali. Accanto alle attività formative sono previste attività di ricerca, di analisi dei fabbisogni formativi e di aggiornamento dei docenti.
Bisogna guardare al settore culturale come ad un settore altamente produttivo, puntare sulla qualità, sulla formazione e sulla cooperazione tra settore pubblico, imprenditoria privata e mondo sindacale per attivare, migliorandone e implementandone l'offerta, una rete di percorsi con la quale continuare ad investire sulle risorse umane.